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A chi sta bene il nero?

Tra mito e realtà

È un grande classico nel mio lavoro. La cliente che deve eseguire l’analisi del colore entra e mi chiede: “Potrò ancora indossare il nero?”. La black-obession, come mi piace chiamarla, ha varie ragioni alle spalle. Si crede, ad esempio, che sia l’unico colore facile da abbinare, che anche i capi meno costosi possano apparire più raffinati se neri, e ultimo ma non ultimo che sia per tutte. Quando si parla di neroarmocromia c’è sicuramente un mito da sfatare: non è vero che valorizza tutti. 

Ma quindi, a chi sta bene il nero

 

Nero: il colore del women power

Il nero arriva nel mondo della moda femminile con Coco Chanel. È proprio lei che con il suo abito Petite robe noire concede alle donne un colore che fino ad allora era loro negato, in quanto simbolo di potereautorità. Non solo: l’abito nero era all’epoca l’uniforme delle governanti e delle commesse. E così questo colore divenne ben presto un simbolo di rivolta per quelle donne delle classi agiate che volevano apparire giovani ed edgy. Da allora è rimasto sotto lo spotlight delle passerelle, passando poi per gli abiti strutturati Balenciaga, fino allo smoking da donna Yves Saint Laurent ed è ancora oggi simbolo di libertà femminile.  

Potere ed elusione del potere, formalità e punk. Il nero è tutto questo. Ma quando si parla di valorizzazione, è tutta un’altra storia.

 

Questione di caldo/freddo

Nonostante il nero sia un colore neutro, in armocromia ha una valenza fredda. Vediamo perchè.

Beyoncè ha un sottotono caldo, mentre Salma Hayek freddo. La differenza è netta. Mentre nel secondo caso la pelle è in continuità armonica con l’abito, nel caso di Beyoncè la pelle calda prende il sopravvento sull’abito, che fa quasi da sottrazione ottica. 

Con questo esempio abbiamo già una risposta alla nostra domanda iniziale. Decisamente a chi ha un sottotono freddo

E il contrasto?

Vi mostro un altro esempio:

a chi sta bene il nero?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Belen, anche lei Autunno Deep, non è affatto valorizzata: il suo colorito appare quasi aranciato.

Ma c’è un altro motivo per cui Beyoncé e Belen, entrambe Autunno Deep, non stanno bene in nero: il contrasto che crea questo colore è troppo alto, mentre la stagione Autunno è caratterizzata dal basso contrasto.

Vediamo infatti cosa accade alle stagioni con basso contrasto quando indossano il nero.

Gwyneth Paltrow, una Summer Light, è sicuramente l’esempio perfetto del contrasto basso. Come potete vedere il nero dell’abito colpisce l’occhio a tal punto da mettere in secondo piano il viso dell’attrice. Il tentativo del truccatore di sottolineare lo sguardo con la matita nera è lodevole, ma non salva l’effetto generale. 

Cosa accade a una stagione ad alto contrasto ma con sottotono caldo, come la Primavera?

Vediamolo insieme con questa foto:

nero

Chiara Ferragni, una Primavera, non è affatto valorizzata da questo abito nero e lo si vede a colpo d’occhio. Non è il contrasto il suo problema, quanto la sfumatura dorata della sua pelle. Decisamente, da rivedere. 

Lo stesso vale per Nicole Kidman, Primavera warm, da poco tornata al suo colore naturale.

a chi sta bene il nero

La risposta definitiva

Abbiamo visto insieme che il nero non è per tutti. Possiamo quindi affermare che il nero è valorizzante solo su uno specifico gruppo di caratteristiche cromatiche, e cioè Inverno. Meglio sulle Inverno deep, la cui caratteristica è la profondità, e sulle Inverno assoluto, ma sta abbastanza bene anche ai restanti sottogruppi.

E tu, puoi salvare il nero?

Ma il nero fa per te?

Solo una sessione di armocromia, eseguita da un professionista potrà dimostrartelo.

Se non hai mai eseguito un’analisi del colore, prenotala nel mio e-shop

Se vuoi saperne di più sul nero e la moda ti consiglio questo articolo.

 

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